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Le reliquie di San Carlo Acutis a Palata

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Le reliquie di San Carlo Acutis a Palata

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«Io ti aiuterò a riempire la chiesa» Palata accoglie la reliquia di San Carlo Acutis: tre giorni di fede, gioia ed emozione

Dal 16 al 18 ottobre, la comunità di Palata ha avuto l’onore di accogliere nella chiesa di Santa Maria La Nova una reliquia di primo grado di San Carlo Acutis (costituita da alcuni capelli del giovane Santo), giunta da Caserta grazie al Centro Culturale San Paolo di Alba. Sono stati tre giorni intensi, che hanno visto la partecipazione di numerosi fedeli provenienti anche da altri paesi limitrofi, uniti dal desiderio di rendere omaggio a un Santo così giovane e vicino alle nuove generazioni.

Venerdì 16 ottobre – L’arrivo della reliquia La prima giornata è stata dedicata all’accoglienza. Per l’occasione, catechiste, coro e volontari della parrocchia si sono spesi nei preparativi, addobbando la chiesa di bianco, simbolo della purezza di Carlo, e di rosso, a richiamare il suo sconfinato amore per l’Eucaristia. Ad attendere la reliquia c’erano anche i bambini: al suo arrivo hanno lasciato volare in cielo dei palloncini, simbolo delle loro preghiere.

La risposta dei fedeli è stata eccezionale e la chiesa si è riempita non solo di persone, ma di un’emozione palpabile e di intensa preghiera. Proprio in questo clima, le parole «Io ti aiuterò a riempire la chiesa» hanno assunto un significato profondo: Carlo, con la sua testimonianza, è riuscito a radunare una folla, ricordandoci la bellezza e l’importanza di sentirsi comunità. In serata, l’esposizione della reliquia accanto al Santissimo Sacramento ha offerto ai presenti un tempo di raccoglimento e di profonda spiritualità.

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Sabato 17 ottobre – San Carlo nelle case degli ammalati Il sabato è stato scandito da un momento di toccante umanità: la visita della reliquia agli ammalati di Palata. Mentre i ragazzi dell’Azione Cattolica si preparavano alla “Festa del Ciao”, il parroco Don Elio ha raggiunto personalmente le abitazioni di chi, per motivi di salute, non poteva recarsi in chiesa. Ha portato loro la reliquia impartendo la benedizione, regalando a ciascuno attimi di conforto.

È stato un gesto di grande sensibilità, che ha permesso anche ai più fragili di sentirsi pienamente partecipi. Per chi è impossibilitato a uscire, questa visita ha rappresentato un dono inestimabile. La commozione scaturita da questi incontri ha ricordato a tutti che la fede si nutre di gesti semplici: una presenza, una parola di conforto, una preghiera condivisa. La giornata si è poi conclusa con la celebrazione eucaristica serale, culminata con la benedizione dei fedeli.

Domenica 18 ottobre – La Festa del Ciao e il saluto a San Carlo L’ultima giornata ha visto protagonisti i bambini e i ragazzi dell’Azione Cattolica, che hanno vissuto la loro tanto attesa “Festa del Ciao” in compagnia spirituale di San Carlo Acutis. Alle 9:30, Don Elio ha aperto l’incontro raccontando la vita di Carlo: un ragazzo semplice, appassionato di informatica, ma soprattutto innamorato di Gesù. La sua parabola terrena ha dimostrato ai più giovani che non serve essere adulti per compiere il bene e che la differenza si fa nei piccoli gesti quotidiani.

La festa è proseguita tra canti, balli e gioia, grazie all’instancabile lavoro di animatori e catechiste, seguita dalla Santa Messa vissuta con il contagioso entusiasmo dei ragazzi dell’ACR. Un passaggio molto significativo della giornata ha visto i giovani affidare a San Carlo i propri desideri, preghiere o piccoli impegni, scritti su dei bigliettini che sono stati poi simbolicamente bruciati: un gesto di affidamento sincero, che ha dato voce a ciò che i piccoli custodivano nel cuore.

Al termine della giornata, è giunto il momento del congedo. Dopo tre giorni così intensi, il saluto alla reliquia è stato velato da un po’ di commozione, ma ampiamente superato dalla gratitudine per un’esperienza spiritualmente arricchente. La presenza di San Carlo a Palata ha lasciato un segno speciale in tutta la comunità: dai bambini agli anziani, fino ai tanti fedeli accorsi.

San Carlo è riuscito davvero a riempire la nostra chiesa; il nostro augurio è che, anche dopo la partenza della sua reliquia, quella stessa chiesa continui a riempirsi di persone, di fede e di autentica voglia di stare insieme.

Nicole Pinti

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