..::B e n v e n u t i::..
 

Dal messaggio per la Dedicazione della chiesa...

Oggi 25 marzo 2004, solennità dell'Annunciazione del Signore, finalmente dopo quattro anni, siamo pronti a riaprire la "nostra Casa" e soprattutto perché, con un solenne atto di consacrazione, viene Dedicata alla Santissima Trinità, in onore di Santa Maria La Nova. Non è la chiesa edificio che fa la comunità, ma è la comunità dei credenti che fa e costruisce la propria chiesa. La comunità di Palata ne è un esempio: da cinque secoli, dal suo nascere e nel suo crescere, è frutto del cuore generoso e della partecipazione convinta di fedeli attivi, che hanno prestato mani e forze in spirito di solidarietà, fraternità e comunità. La scelta della solennità dell'Annunciazione contiene un grande significato, perché la Santa Chiesa è iniziata con l'Annunciazione: il Verbo di Dio è entrato nella carne, si è fatto Uomo e ognuno di noi è il Tempio di Dio, da costruire ogni giorno, da far funzionare dentro di noi, dove si muove la Grazia della Santissima Trinità. Leggi tutta la storia - ->

DON ELIO BENEDETTO

..::In primo piano::..
 
 

Festa ACR del CIAO

19 OTTOBRE 2014
Galleria fotografica
Articoli sui giornali
 

Il mese di ottobre è ricco di avvenimenti per la chiesa cattolica. Ottobre è il mese missionario, il mese mariano del rosario e il mese degli Angeli Custodi. Nel 1926, l’Opera della Propagazione della Fede, su suggerimento del Circolo missionario del Seminario di Sassari, propose  a  papa Pio XI di indire una giornata annuale in favore dell’attività missionaria          della Chiesa universale. La richiesta venne accolta con favore e lo stesso anno fu celebrata la prima “Giornata Missionaria Mondiale per la propagazione della fede”, stabilendo che ciò avvenisse ogni penultima domenica di ottobre, tradizionalmente riconosciuto come mese missionario per eccellenza. IL parroco don Elio Benedetto ha voluto che la tradizionale Festa del Ciao dei ragazzi dell’ACR della parrocchia  Santa Maria La Nova in Palata, si svolgesse in concomitanza della Giornata Missionaria Mondiale, preparando i ragazzi alla gioia dell’evangelizzare per uscire verso l’umanità che ha grande bisogno di attingere alla salvezza portata da Cristo, la gioia di donarsi con una vocazione consacrata o laicale. Una domenica mattina dal clima più estivo che autunnale ha accolto i ragazzi accorsi numerosi presso il centro Parrocchiale  Sacro Cuore per dare il via alla Festa del Ciao che è iniziata con un breve momento dedicato alla preghiera. I ragazzi hanno prima cantato e ballato in nuovo inno  ACR “Tutto da scoprire”,  per avventurarsi poi in una bellissima caccia al tesoro. Il premio consistente in cioccolate e caramelle è stato diviso tra tutti i partecipanti per far capire ai ragazzi il significato di dividere con gli altri quello che si ha. Insieme agli educatori i ragazzi si sono recati quasi in marcia verso Chiesa per la Santa Messa scandendo slogan e suonando tamburelli attirando l’attenzione dei passanti e non solo. Prima di iniziare la celebrazione eucaristica la Presidente dell’AC di Palata ha spiegato il cammino che i ragazzi aiutati dal parroco e dalle catechiste affronteranno in questo anno.  Il ragazzo è invitato a crescere in tutte le dimensioni che compongono la sua persona, dimensione spirituale, intellettiva, affettiva, relazionale: si diverte, gioca, canta, prega, si forma. Esperienze per crescere tutti insieme sempre divertendosi.
Leone Michelina,Catechista

 
 

Il Vescovo consegna il

Direttorio Liturgico Pastorale

alla Parrocchia

16 OTTOBRE 2014
Galleria fotografica
 
 
 

S. Battesimo di UMBERTO ROMAGNOLI

5 OTTOBRE 2014
Galleria fotografica
 
 

S. Battesimo di ROCCO BRACONE

07 SETTEMBRE 2009
Galleria fotografica
 
 

S. Battesimo di zaira cesarone

Galleria fotografica
 
 

S. Battesimo di DANIELE DI LENA

5 OTTOBRE 2014
Galleria fotografica
 
 

S. Battesimo di luna plescia

10 AGOSTO 2014
Galleria fotografica
 
 
 
 

60° anniversario di sacerdozio

DI P. SILVESTRO SCICA

28 SETTEMBRE 2014
Galleria fotografica
 
 

P. SILVESTRO FESTEGGIA CON PARENTI E AMICI

28 SETTEMBRE 2014
Galleria fotografica
 
Articoli sul giornale
 
Saluto dei parenti di P. Silvestro
 

I 60 anni di vita sacerdotale di P. Silvestro Scica,
fedele annunciatore del vangelo tra gli Indios di Amazzonia.

Grande festa per la Parrocchia di S. Maria La Nova in Palata; infatti, domenica 28 settembre 2014, durante la celebrazione della S. Messa delle ore 11.00, come in un grande abbraccio virtuale, si è stretta tutta attorno a P. Silvestro Scica dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Guidati dal parroco Don Elio Benedetto, tutti i parrocchiani, hanno voluto accompagnarlo ancora una volta e festeggiare i suoi 60 anni di ministero sacerdotale di cui, gran parte, spesi a favore dell’annuncio evangelico nelle missioni francescane tra gli Indios d’Amazzonia; lavorando, tra l’altro, per oltre 30 anni in condizioni difficilissime e pericolose.
Alla veneranda età di ottantasei anni e in gran forma, P. Silvestro, è al momento ancora uno dei grandi pilastri della vita missionaria in Amazzonia. Il suo lavoro infaticabile tra le “periferie umane” del mondo lo rende molto amato e, allo stesso tempo, un vero e proprio deposito ragguardevole di saggezza nonché un “maestro” del servizio umile e concreto.
P. Silvestro, o P. Silvestro da Palata - come identificato dalla famiglia francescana - è nato a Palata da Michele Scica e Alfonsina Berchicci il 12 luglio 1928, ha ricevuto l’abito religioso a Montemalbe (PG) il 13 agosto 1946. Passando attraverso la Professione Temporanea dei Voti (1947) e quella Perpetua (1950), ha ricevuto i ministeri sacri ed è stato ordinato presbitero da Mons. Gaetano Malchiodi, Vescovo titolare di Cana, Vicario Apostolico di Loreto, il 13 marzo 1954.
Nei primi anni del suo ministero, P. Scica, è stato designato dalla famiglia francescana di Assisi “padre predicatore”. Tale nomina, lo ha portato a visitare diverse cittadine italiane al fine di annunciare il vangelo ai più poveri e consolidare la fede cristiana. Nell’anno 1958, chiese con fervore di poter partire missionario fino a quando riuscì a imbarcarsi sulla nave Conte Grande che salpò dal porto di Napoli il 4 dicembre dello stesso anno. Durante la permanenza oltreoceano, diverse volte ha dovuto far ritorno in Italia anche per motivi di salute. In tali frangenti e nel corso degli anni, ha ricoperto ulteriori incari come viceparroco, parroco e confessore, ruolo che tuttora - dopo la designazione del Capitolo Provinciale del 2013 - continua a svolgere a Spoleto.
Chi spesso lo accompagna riferisce che «ha imparato ad amare le cose essenziali della vita come la semplicità, l’amicizia e ad apprezzare i meravigliosi scenari dove si dispiega la mirabile tavolozza del creatore, aumentando così, la vicinanza di Dio ai suoi figli! Ancora oggi, il pensiero della terra di missione, riesce a fargli brillare gli occhi e a commuoverlo». In modo particolare, lo stesso Don Elio, nel salutarlo all’inizio della celebrazione eucaristica - donando anche a nome della parrocchia una significativa e fine targa commemorativa accompagnata da un grande mazzo di fiori - ha affermato a più riprese: «Sono certo di condividere il desiderio di tutti, come prima cosa, nel ringraziare il Signore per averlo chiamato al presbiterato, per avergli concesso di operare sino ad oggi nella vita di missione e tra noi; inoltre, augurandomi di vederlo lavorare ancora per tanti anni nella vigna del Signore con la speranza che tanti giovani possano seguire il suo esempio rispondendo alla chiamata del Signore stesso». Don Elio ha anche sottolineato il fervore e la signorilità di un uomo che, anche nei momenti di bisogno più acuto, non ha mai chiesto nulla alla parrocchia, neanche la minima ombra di un soldo; anche se, nonostante ciò, la parrocchia non si è mai fatta trovare manchevole nel sostenerlo. «P. Silvestro – continua Don Elio – ha sempre vissuto della provvidenza e nell’abbandono più totale a Dio». Al saluto di Don Elio, infine, si sono aggiunti anche quelli speciali di P. Vito Bracone, originario anche lui di Palata e frate minore francescano, assieme a quelli della nipote di P. Silvestro stesso, Cinzia Crecchia.
La conferma alle parole di Don Elio è stata la stessa presenza di P. Silvestro in parrocchia proprio nei giorni antecedenti il suo anniversario. Riferiscono infatti altri parrocchiani che, sin dalle prime frequentazioni con lui, P. Silvestro «è apparso uomo essenziale, misurato nelle parole e nei gesti, di lui colpiscono la preparazione umanistico-spirituale, così come la semplicità e fedeltà alla propria scelta di vita. Uno che “intravede” nella scelta quotidiana del Vangelo la sola via per una reale trasfigurazione della società.
            Ancora auguri P. Silvestro, il Signore continui ad accompagnarti sempre attraverso la sua benedizione.

Giuseppe Gravante, red. SpeSalvi.it

 
 

INIZIO ANNO CATECHISTICO

28 SETTEMBRE 2014
Galleria fotografica
 
 

 

..::Parola di Dio: una proposta::..

 

              
Pubblicazione commenti: venerdì.
   

XXX Domenica del tempo per annum – 30 ottobre 2014

 

L’amore che porta all’Amore.

di Giuseppe Gravante
 
 
Leggi Commento...
 
Archivio commenti

 

 

..::Sito web don Elio::..

 

Intervista di SpeSalvi.it® a Don Elio Benedetto:

“Il tour musicale in India ha permesso che si realizzasse uno dei più grandi sogni della mia vita”.

 
Leggi intervista
 
 

ACCOGLIENZA A DON ELIO DI RITORNO DALL'INDIA

E TESTIMONIANZA

1 AGOSTO 2014
Vedi tutte le immagini
 
 
Don Elio invitato dalle suore di Madre Teresa in India:
Tour musicale e visita nelle diverse realtà indiane.

La riflessione di Don Elio:

Si può piangere di dolore, ma anche di commozione e di gioia. Le lacrime più belle sono quelle che ci riempiono gli occhi quando, illuminati dallo Spirito Santo, «gustiamo e vediamo quanto è buono il Signore» (Sal 34, 9).
In questi giorni di “visita” in India, terra della Beata Teresa di Calcutta, posso dire con commozione che si è realizzato un sogno, una preghiera elevata e accolta da Dio capace di rendere la mia vita ulteriormente gioiosa.
            Grazie Signore perché mi hai donato la possibilità di sostare sulla tomba della Beata Teresa; grazie perché hai lasciato che la percezione del profumo di santità misto ad ardore mi inebriasse e incoraggiasse nel ministero; infine, grazie per l’ulteriore occasione elargitami: cantare le tue lodi, la gioia che proviene dall’incontro con te, con i piedi poggiati su quel lastricato di santità che da solo sorregge e infiamma lo spirito di un intero popolo, quello indiano.
            Sì, oggi si è realizzato un sogno, un sogno covato e maturato nell’alcova di un pensiero; Beata Teresa, ora ringrazio te! Ringrazio il tuo esempio di vita e la testimonianza di un Dio vicino che ancora oggi “sopravvive” grazie a te.

Don Elio

 

Vedi tutte le immagini
 
 

 

 
Don Elio
parroco e cantautore
 

vai al sito web...

 
..::Respiro diocesano::..

 

 

Sito web diocesano

 

..::Facebook::..

 

..::Servizi::..
 



Comitato 
Feste
a

Caritas
e Missioni
a

Coro 
Parrocchiale
         

Servizio 
decoro chiese
 

Gruppo
audio-video
 

Confraternita
San Rocco